Salta al contenuto principale

Lo scorso 18 febbraio, l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha aperto le sue porte per l’evento “La vulnerabilità del lavoro socio-educativo: una sfida collettiva”, che ha segnato l’avvio del progetto SAVE – Stand by me: Addressing Social Workers’ Vulnerability to Support Youth From Social Exclusion, dedicato allo studio delle condizioni di lavoro degli educatori impegnati nei servizi per minori vulnerabili. Il progetto è finanziato da Fondazione Cariplo e realizzato insieme alla nostra Fondazione.

Durante l’incontro sono stati presentati i primi spunti di ricerca sulla professione educativa. I dati mostrano che gli educatori sono in gran parte giovani e con un livello di istruzione elevato, ma spesso lavorano con salari più bassi della media, contratti precari e prospettive economiche limitate. A queste criticità si aggiungono carichi di lavoro elevati e un forte coinvolgimento emotivo, elementi che rendono il settore particolarmente impegnativo.

Dal confronto tra ricercatori e professionisti sono emerse alcune priorità per il futuro: rafforzare formazione e supervisione, rendere più chiari i mandati delle organizzazioni e promuovere un maggiore riconoscimento contrattuale e sociale della professione.

Il progetto SAVE proseguirà con una survey nazionale rivolta a educatori e coordinatori dei servizi per minori vulnerabili, con l’obiettivo di raccogliere dati su condizioni di lavoro, benessere e sfide professionali.